Le onde cerebrali

I neuroni del nostro cervello generano costantemente attività elettrica, registrabile attraverso degli elettrodi posizionati sullo scalpo. La tipologia di onde cerebrali che vengono misurate in un dato momento dipende dallo stato in cui il cervello si trova. Questo può variare da intorpidimento e sonnolenza fino a stati di estrema attivazione e concentrazione. Quando siamo coinvolti in attività diverse, l’attività elettrica si modifica.

Ci si riferisce principalmente a 5 ritmi (o onde) cerebrali: Delta, Theta, Alpha, Beta e Gamma. Questi ritmi differiscono per diversi aspetti: l’ampiezza o tensione (misurata in microVolt) e la frequenza, definita come il numero di cicli per secondo e misurata in Hertz (Hz). A seconda della loro frequenza si parla di “onde lente” e “onde veloci”.

Il sistema nervoso opera meglio quando riesce ad essere flessibile e cambiare funzionamento anche durante un’unica attività, passando da momenti di concentrazione a momenti di riflessività o creatività. Tuttavia a volte si generano degli squilibri che fanno sì che domini un unico ritmo limitando la flessibilità di funzionamento del SNC. Dunque, come vale per le marce di un’automobile, ogni banda ha una funzione e non è di per sé positiva o negativa.

Ma quali sono queste onde?

ONDE DELTA

Sono le onde al di sotto dei 3 cicli per secondo (Hz), definite quindi come quelle maggiormente lente. Sono dominanti durante i primi anni di vita, sono le più rappresentate durante il sonno e sono presenti durante lo stato di Coma. In alcuni casi possono essere segno di trauma cerebrale ma si possono riscontrare anche normalmente ad esempio durante compiti di problem solving. Nei bambini assieme alle onde theta possono essere indicative di ADD/ADHD o disturbi dell’apprendimento. Attraverso il Neurofeedback in tali casi si lavorerà per inibirle (ridurne l’ampiezza).

ONDE THETA

Le onde Theta sono onde lente ( 4-8 cicli per secondo) di ampiezza elevata. Sono associate agli stati di veglia in cui la focalizzazione è verso l’interno, ma anche alla spontaneità, alla spiritualità e alla creatività per quanto riguarda la parte alta della banda (6-8 Hz). La parte bassa (4-6 Hz) corrisponde a uno stato di sonnolenza e distraibilità. Sono evidenti durante la fase REM del sonno. Nello stato di veglia normalmente non dovrebbero essere quelle principali. Quando eccessive o asimmetriche sono indicative di stati ansiosi, depressione, condizioni neurologiche come Epilessia, danni cerebrali, Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADD/ADHD). Quando il rapporto tra onde Theta e onde Beta supera 3:1 si parla di “disturbo da onde lente”, indicando appunto un rallentamento nell’EEG. Questo è percepito dalla persona con scarsa chiarezza di pensiero, difficoltà nei calcoli matematici, bassi tempi di reazione. Attraverso il Neurofeedback noi trattiamo questi disturbi “allenando” i pazienti a inibire le onde Theta incrementando quelle Beta. Persone che soffrono di insonnia possono beneficiare di un training che vada invece ad incrementare tali onde. In pazienti con Disturbo Post Traumatico da Stress lavorare su questa banda può far riemergere ricordi rimossi.

ONDE ALPHA

Le onde Alpha hanno moderata ampiezza e media “velocità” (9-13 Hz). La loro presenza, evidente soprattutto nella parte posteriore del cervello, è associata alla chiusura degli occhi (Alpha Blocking) e a stati di calma, rilassatezza, sogno ad occhi aperti (pur in completa veglia). E’ interessante notare che coloro che pregano o meditano, istintivamente chiudano gli occhi, come se inconsapevolmente volessero raggiungere uno “stato Alpha”.  Un’ampiezza eccessiva di Alpha può essere indicativa di ADD/ADHD, Depressione e altre problematiche. Nel Neurofeedback utilizziamo il training di Alpha e qualche volta Alpha/Aheta per il trattamento di Ansia, Depressione, Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS), dipendenze patologiche, riduzione generale dello Stress. Individui sani possono incrementare il ritmo alpha per migliorare le loro capacità di rilassamento. Si parla inoltre di training della “sincronia” di Alpha quando si incentiva tale banda contemporaneamente su più siti dello scalpo, solitamente nei Lobi Occipitali, cosa che risulta utile anche per la massimizzazione delle risorse e della performance (Peak Performance Training).

ONDE BETA

Le onde Beta sono veloci (13-40 Hz) e di ridotta ampiezza. Sono associate con l’attivazione fisiologica (arousal), attenzione, concentrazione, pensiero analitico, orientamento verso l’esterno, risoluzione di compiti e altri processi intellettivi. Sono dunque le onde del nostro “normale” stato di coscienza, presenti soprattutto quando siamo focalizzati su un’attività esterna, come ad esempio parlare o leggere. Vengono classificate come Low Beta/SMR (12-15 Hz), Beta (16-20 Hz) e High Beta (22-40 Hz). Le Low Beta sono associate a pensiero chiaro, stato di allerta e concentrazione, mentre le High Beta sono tipiche di stati ansiosi e agitazione. Con il Neurofeedback incentiviamo le onde Beta nel trattamento dell’Epilessia, nel Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADD/ADHD), nei Disturbi dell’Apprendimento (DSA), nell’Emicrania, nei danni cerebrali, per la sindrome premestruale. Alcuni pazienti beneficiano di un training che preveda l’incremento del ritmo SMR.

ONDE GAMMA

Le onde Gamma sono onde molto veloci (41-100 Hz), individuate in epoca più recente rispetto alle altre e quindi ad oggi conosciute in modo meno approfondito. Non sono infatti facili da registrare a causa della loro ridottissima ampiezza. Sono riscontrabili in momenti di massima performance (fisica e mentale) e profonda concentrazione, oltre che durante esperienze mistiche e trascendentali. Una caratteristica di queste onde è la sincronizzazione della loro attività in vaste aree del cervello.